da da Gazzetta dello Sport - 17 settembre 2005 (Sport Week)
In punta di dito - di Vertaldi Raffaele
Il boom degli anni 70, la crisi, la rinascita, grazie alla passione dei fedelissimi e alle novità nei materiali. oggi il calcio da tavolo è tornato di moda. e ha portato l' italia sul tetto del mondo a subbuteo giocano soprattutto i quarantenni. pochi i giovani, perché per loro il mondo va troppo veloce e non hanno la pazienza di allenarsi per ore per migliorare il tocco.
A volte, davvero basta la parola. Subbuteo. Un mito, per chi oggi ha quarant' anni. Una piacevole scoperta, per quelli che sono arrivati appena a quindici e sono già stanchi della fredda perfezione stilizzata della PlayStation. Vuoi mettere l' ebbrezza di toccare, manipolare e accudire - lucidandone la base e incollandone alla stessa le gambe spezzate dall' ennesima caduta dal tavolo - i tuoi giocatori in miniatura, muovendoli in campo secondo gli schemi partoriti dalla tua fervida fantasia di allenatore, con le surreali acrobazie dei campioni riprodotti al computer?
E vogliamo parlare delle maglie ridipinte a mano con pennellini a un filo, allo scopo di copiare improbabili divise di improbabili squadre della terza divisione inglese? Della soddisfazione del gol su punizione con colpo sotto a scavalcare la barriera, del tocco a effetto, il cosiddetto "girello", con la miniatura che aggira quella avversaria e va a prendere la palla nell' angolo nascosto del campo? E del tifo riprodotto con la gola, delle recinzioni intorno al campo fatte a mano con i colori della squadra del cuore...
Sì, altro che PlayStation. Lì si rischiano crisi epilettiche; qui, al massimo, il mal di schiena, dopo un' ora piegati in due. Subbuteo: un panno verde a riprodurre il terreno di gioco e 22 calciatori in miniatura da far avanzare, scorrere, dribblare e tirare a colpi del dito indice. In grado, con allenamenti quotidiani rubati allo studio e alla fidanzata, di acquisire un' insospettabile, e produttiva, elasticità. Il Subbuteo è emozione, abilità, adrenalina.
È - era - il gioco di tre generazioni di adolescenti e di quelli che oggi hanno 40 anni e provano fitte di nostalgia quando ripensano a quella curiosa fusione tra football, biliardo e scacchi che è il calcio a punta di dito, nato negli Anni 20 come passatempo dei marinai inglesi e diventato famoso tra il 1949, brevettato dall' ornitologo Peter Adolph (che gli diede il nome latino del falco lodaiolo: Subbuteo, appunto), e la metà dei 70, allorché assunse le dimensioni di fenomeno mondiale.
Vittima dei videogiochi, era passato di moda; oggi è un hobby in crescita, che conta decine di club in tutto il Mondo e centinaia di iscritti alla federazione italiana, capofila a livello internazionale con una Nazionale che detta legge da vent' anni, grazie a campioni storici come Frignani, Massino e Baglietto, e nuove stelle quali Bolognino, Cappellacci e Stasi. Prova ne sia la vittoria nelle categorie più importanti al Mondiale del 27 e 28 agosto in Belgio.
Restano pochi i giovani coinvolti, perché, spiegano gli "anta", per loro il mondo va troppo veloce e il Subbuteo è invece un gioco di concentrazione e allenamento: non ripetizione meccanica e istintiva di gesti, come alla consolle, appunto, ma scelta ponderata, seppur veloce, di ogni tocco.
Le regole sono rimaste quelle di 50 anni fa, e questo rappresenta un punto di forza. Ma è stata la proliferazione di tornei a garantire una seconda giovinezza al calcio da tavolo. E le novità tecnologiche introdotte da cinque sei aziende artigianali, quattro delle quali italiane (Extremeworks, - CENSURA -, Astrobase e Biemme), sotto forma di nuovi materiali. Così, i professionisti oggi utilizzano basi scalate, dotate di un gradino che dona alla miniatura un miglior angolo di contatto con la palla, con fondi levigatissimi che permettono un perfetto scorrimento e agganci a tutto campo. Interventi cui va aggiunta un' attenta ricerca sui materiali, e la colorazione manuale (con tanto di nomi e sponsor) che fanno di ogni miniatura una piccola opera d' arte, acquistabile solo rivolgendosi direttamente al produttore.
Il prezzo per una confezione da 12 giocatori ? Da 130 a 150 euro. "Solo" 50, invece, per quelle prodotte dall' olandese Hasbro, distribuite nei negozi e dirette al grande pubblico.
Il Subbuteo è gioco di intelligenza: andare all' attacco senza criterio significa sconfitta sicura. La possibilità di tirare da qualsiasi punto del campo (con palla all' interno dell' area di tiro, delimitata da una riga orizzontale) costringe a una linea difensiva a largo raggio. A differenza del calcio, qui, con una sola mossa, si può attraversare il campo intero, mediante la perfetta lucidatura della base. Il gioco, dunque, viene di solito portato avanti da poche pedine che triangolano tra loro. Essenziale è la conoscenza dei punti deboli avversari. Preziosi, dunque, sono stati calendario e un regolamento internazionale comuni, che facilita i confronti tra i pro.
Privo di finanziamenti pubblici (non è riconosciuto dal Coni, a differenza, per esempio, del bridge) e di grossi investimenti privati, il Subbuteo ha così un suo mercato giocatori (in carne e ossa) con casi (quattro cinque in tutto) come lo spagnolo Flores, conteso dai club italiani, o il portoghese Guimaraes, sotto contratto con gli Eagles Napoli. Lo stipendio? Quattro cinquemila euro all' anno. A questi livelli, l' ingaggio di un Adriano, il mondiale d'agosto e gli altri eventi. Nel calcio da tavolo l' italia è già campione del mondo. La vittoria del napoletano Massimo Bolognino (3 2 in finale sul belga Hanotiaux) nel Mondiale disputato a fine agosto ha ribadito una supremazia nelle più importanti categorie agonistiche del Subbuteo che va avanti da vent' anni. L' edizione di Tournai, in Belgio, è stata la 14ª dal 1970, anno in cui nacque il campionato del Mondo del calcio da tavolo. Fino al ' 94 se ne disputarono 6 (uno ogni 4 anni) e l' Italia ne vinse uno con Frignani nella categoria più importante, la Open. Degli 8 organizzati dal ' 95 a oggi, i nostri giocatori ne hanno vinti altri 5 negli Open, 4 tra gli Juniores, o under 19, e 3 nei Veterani (2 ancora con l' eterno Frignani, l' anno scorso e questo).
Oltre al Mondiale, ogni nazione organizza un Gran Premio e due Open. Esistono poi quattro circuiti Major (in Italia, Belgio, Francia e Austria) che vanno a costituire il Grande Slam, e sono gli unici tornei che prevedono un premio in denaro. Ogni anno si tiene anche un Campionato europeo (ovvero la coppa dei Campioni), che è il torneo più importante. Vi accedono due squadre per nazione. Per l' Italia ne hanno diritto quelle che vincono campionato e coppa Italia. A livello nazionale, ogni regione ha un Gran Premio e tre Open. I primi 8 della classifica giocano poi un Master Nazionale, mentre i primi 11 a livello internazionale partecipano al Master Europeo.
Come si gioca? Tre tocchi e passaggio. Le regole del Subbuteo sono poche e facili da memorizzare. Ecco le principali: ogni miniatura può colpire la palla al massimo per tre volte consecutive, poi dovrà subentrare un compagno di squadra o concludersi l' azione;per ogni tocco dell' attaccante, chi difende avrà diritto a una mossa. Nel caso in cui con questo movimento dovesse toccare una miniatura dell' avversario, costui può chiedere il "back" (il ritorno cioè della miniatura alla posizione di partenza, con la possibilità di effettuare di nuovo il colpo) oppure continuare l' azione. C'è punizione (o rigore) quando, in possesso di palla, si colpisce un avversario invece di questa, oppure se il giocatore urta con la mano la miniatura avversaria.
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