da La Repubblica 22 settembre 1998
Subbuteo, l'Italia
è campione del mondo di ANDREA GALDI
C'è una Italia del calcio che vince. Non è quella dei miliardi, del campionato più ricco del mondo, non è ovviamente quella di Baggio, Del Piero e Zoff, ma quella del Subbuteo, ovvero il calcio da tavolo, gioco (non solo) per ragazzi con migliaia e migliaia di appassionati in cinque continenti, almeno centomila 'praticanti' in Italia, campionati, due federazioni, varie categorie dai dilettanti ai professionisti, dagli juniores alle donne, e una marea di siti anche su Internet, con tanto di riviste online, faq, foto, profili dei giocatori, risultati e classifiche, calendari dei tornei e notizie sulle squadre.
Bene, la notizia è che gli azzurri, per la prima volta nella storia, in Belgio hanno vinto il titolo di campioni del mondo. Battuti in semifinale i più forti del Portogallo e in finale, domenica scorsa, la Grecia; a completare il risultato anche il successo degli Under 20, grazie soprattutto al piccolo Baggio del Subbuteo, Simone Bertelli, quasi vent'anni, campione del mondo individuale e, almeno a sentire gli esperti, un fenomeno, una stella assoluta.
Per tre giorni, nell'ultimo week end, in Belgio, 18 nazionali, quasi mille giocatori, si sono ritrovati attorno al panno verde. Una roba seria, serissima, con tanto di arbitri, sponsor, giornalisti accreditati, preparazione atletica, ansia della vigilia, due tempi di gioco da quindici minuti, pubblico a fare il tifo e piccole e grandi prodezze, laggiù, con i giocatori che oscillano e la palla corre veloce.
Assieme al Monopoli, al Trivial, al calcio balilla (a proposito c'è anche una federazione internazionale), il Subbuteo è un gioco praticatissimo: Stati Uniti, Inghilterra, Portogallo, Francia, Austria, Norvegia e naturalmente Italia (Palmares: tre azzurri campioni del mondo) i paesi più forti in campo internazionale. Qui da noi ci sono tornei e squadre sparse per il paese, da Milano a Benevento, da Trieste a Rieti, da Napoli a Faenza. Il campionato maggiore è giunto alla tredicesima edizione e i migliori sono toscani, si chiamano i Black and Blue e da due anni hanno strappato la leadership a un club di Milano che ha lo sponsor di una famosa multinazionale della birra. Nessuna improvvisazione, il Subbuteo, a questi livelli è una cosa seria. Basta scorrere il regolamento, articolato in diciassette punti, per capirlo e magari andare a Venezia, a fine anno, per vedere i campioni all'opera nell' Europeo a squadre, una specie di Champions League del panno verde.
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